Grotte di Pertosa: cosa c’è da vedere?

Le Grotte di Pertosa sono un complesso di cavità carsiche site nella provincia di Salerno, all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dal grande richiamo turistico. Sono le grotte più importanti in termini di estensione e rilevanza storica del Sud Italia.

Le origini delle Grotte affondano le radici circa 35 milioni di anni fa, e i reperti fossili rinvenuti attestano che venivano utilizzate dagli uomini dell’età del Bronzo, e forse anche della Pietra, come rifugi dai pericoli esterni.

Ciò che risulta estremamente sorprendente è che i resti lignei delle loro antiche palafitte si sono mantenuti fino ai giorni nostri praticamente intatti e ciò si deve probabilmente alla mitezza di un clima particolare e a un favorevole tasso di umidità. Si tratta degli unici ritrovamenti attestabili a quel periodo nella storia della speleologia nella zona e ciò le rende ancor di più uniche agli occhi degli esperti e dei visitatori.

La bellezza naturalistica di queste grotte è fruibile attraverso un tipo di imbarcazione trainata da un cavo d’acciaio che rende la visita altamente suggestiva. Si tratta dell’unico sito speleologico in Europa dove è possibile compiere un’emozionante traversata in un fiume sotterraneo tra sospiri e stupore, il fiume Negro, che condurrà i visitatori direttamente nel cuore pulsante della montagna che lo ospita, il massiccio montuoso degli Alburni.

Maestoso e imponente, in questo luogo il suono della natura che si manifesta attraverso la musicalità delle cascate d’acqua è sovrano. All’interno è un susseguirsi stretto e variopinto di stalattiti e stalagmiti che sembrano disegnare e dipingere lo spazio circostante con forme, colori e dimensioni diverse.

Per il visitatore appassionato di speleologia, archeologia o semplicemente mosso dalla curiosità l’esperienza sarà certamente gratificante. Man mano che ci si addentra all’interno del complesso tra cunicoli, gallerie e caverne si prende coscienza di essere spettatori del grande lavoro millenario compiuto dalla natura.

Diversi sono i percorsi previsti che permettono a tutti di visitare zone diverse delle Grotte con modalità differenti a seconda del tipo di motivazione della visita: il percorso completo, quello parziale e quello speleologico.

All’interno la temperatura si mantiene costante tutto l’anno intorno ai 16° e si richiedono un abbigliamento e calzature adeguate al tipo di attività. Le visite si svolgono esclusivamente con servizio guida offerto da personale altamente qualificato.

Nel caso dell’itinerario completo si effettuerà un percorso a piedi di oltre un km e mezzo, mentre la traversata del fiume sotterraneo copre una superficie di circa 400 metri alla fine della quale si giunge alla cascata interna dove sarà possibile ammirare la Sala del Paradiso, per poi proseguire verso il ramo settentrionale del complesso calcareo dove si potrà apprezzare l’imponenza della Grande Sala, le peculiarità della Sala delle Spugne e tutto il fascino del Braccio delle Meraviglie. Nel caso del percorso parziale viene proposto un itinerario meno impegnativo in termini di sforzo fisico ma altrettanto esaustivo.

Il percorso speleologico offre un tipo di visita più tecnico e quindi, più adatto agli studiosi o agli appassionati di speleologia, per tale motivo sono ammesse un massimo di otto persone che saranno fornite di apposite attrezzature utili all’escursione.

Le Grotte sono inoltre luogo di rappresentazioni teatrali in chiave di speleoteatro in barca. Per tutto il 2017 andrà in scena lo spettacolo itinerante “Ulisse: il Viaggio nell’Ade”. L’opera racconta la discesa di Ulisse negli Inferi alla ricerca dell’indovino Tiresia e l’incontro dell’eroe greco con gli spettri della sua storia. L’unica scenografia presente sono le pareti rocciose e sgorganti d’acqua delle maestose Grotte di Pertosa per un’esperienza emozionale senza precedenti.